Zeno Roma, presidente del Brian Lignano, ha parlato ai nostri microfoni durante l'ultima puntata di Terzo Tempo:

"Il nuovo mister è Emanuele Busetto. E' un mister giovanissimo, abbiamo ripreso da dove eravamo partiti. Non ha grande esperienza come allenatore, ha allenato qualche mese a Adria la scorsa stagione, ma ha avuto un 'ottima carriera da giocatore. Ci ha convinti, ripartiamo. E' nel nostro dna cercare le soluzioni non scontate. Un mister di esperienza sarebbe stata la scelta più logica, e c'erano dei profili, ma non mi convinceva. Uno avrebbe magari iniziato poi a fare richieste sulla rosa e avanzato pretese di grandi cambiamenti. Abbiamo scelto un profilo giovane, con tanto entusiasmo e tanta conoscenza del calcio. E' un ragazzo che studia molto il calcio, è molto sullo stile Moras. Questa cosa ci ha convinto, viene qui con grande umiltà e senza grandi pretese. Mi è sembrato un ragazzo tanto convinto di venire qua. Certo che si parla di una scommessa, il ragazzo non ha grande esperienza ma avevamo tante motivazioni per fare questa scelta. Dopo quattro giornate, avendo a disposizione ancora trenta partite, non si può parlare di crisi. Sicuramente ci sono segnali forti del fatto che qualcosa non stia funzionando. Ci sono stati degli errori, altrimenti non avremmo cambiato la guida tecnica. Bedin mi aveva contagiato come persona con il suo entusiasmo, il suo curriculum mi aveva fatto anche ben sperare. Non mi so spiegare perchè questo sia successo, ma quanto ho visto mi ha fatto preoccupare tantissimo perchè ho visto un'involuzione della squadra e di gioco. Nel precampionato abbiamo fatto bene, giocando bene le amichevoli e la coppa. Nella prima di campionato avremmo anche potuto vincere. Non capisco perchè a Bolzano ho visto una squadra fantasma. Non ho visto un'idea, non ho visto niente. A San Donà probabilmente abbiamo fatto ancora peggio. Noi siamo calmissimi, però confrontandomi con i miei collaboratori mi sono accorto che non c'era niente da fare. Non me la sono sentita di andare avanti con Bedin. Se non sono più convinto di una cosa, io mi fermo. Vedremo dove saremo a fine campionato, ma non credo proprio che saremo dove siamo ora. Abbiamo trattenuto ragazzi che avevano richieste importanti. E' mancata la guida tecnica, ci sono stati dei cambiamenti. Sento la mancanza di giocatori che non ci sono più. I giocatori che sono arrivati però non sono inferiori. Io credo di avere una squadra leggermente superiore tecnicamente e fisicamente rispetto a quella dell'anno scorso. I vecchi danno tutto per questa maglia. Abbiamo affrontato l'Union Clodiense che è una squadra veramente forte, siamo stati eroici a finire il primo tempo sul 2-2. Moras qui ha lasciato un segno importante, il paragone purtroppo si farà. Oggettivamente siamo una squadra molto giovane. L'esperienza in queste situazioni è fondamentale. Domenica contro la Clodiense abbiamo provato a giocare, senza fare lanci. Penso che questa sia la nostra strada, vedremo cosa andrà a proporre Busetto. Sappiamo di avere qualche lacuna, sia a sinistra che in mezzo al campo. Opereremo sul mercato. I sei punti di penalizzazione? Li metto davanti a tutto, è stata un'ingiustizia palese ed è una cosa che ancora mi irrita. Se devo scegliere tra avere sei punti adesso e quelli dell'anno scorso scelgo quelli dell'anno scorso. Io sono arrivato quarto, non ottavo."

Sezione: Primo piano / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 09:12
Autore: Jessy Specogna
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