Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della LND regionale riguardante l'avvio del progetto Vinciamo Insieme.

"Saranno l’Ospedale Santa Maria Misericordia di Udine, l’ospedale Burlo Garofolo di Trieste e il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano (PN) a vedere attivati nei prossimi giorni gli hub dedicati, progettati in dialogo con i contesti ospitanti e integrati nei rispettivi percorsi educativi e di cura dei pazienti. Gli hub sono spazi fisici e relazionali attrezzati con postazioni per il calcio digitale (eSports), calcio balilla, calcio tavolo e Subbuteo tradizionale. Gli spazi sono concepiti non come semplici aree ricreative, ma come luoghi di relazione, partecipazione e inclusione, capaci di favorire socialità, leggerezza e senso di appartenenza, nel rispetto delle esigenze di ciascun contesto sanitario. “Vinciamo Insieme” è anche un Campionato Nazionale ufficiale del Dipartimento LND eSport, che coinvolge squadre rappresentative delle strutture aderenti e società partecipanti ai campionati LND eSport. Una competizione inclusiva, nella quale l’aspetto agonistico è presente ma non prevalente, e dove il valore dell’incontro supera quello della classifica. Con “Vinciamo Insieme”, la FIGC – Lega Nazionale Dilettanti conferma il proprio impegno a promuovere uno sport capace di mettere la persona al centro, contribuendo alla costruzione di una società più giusta, equa e inclusiva."

Di seguito anche le parole dei protagonisti:

Ermes Canciani (Presidente CR Friuli Venezia Giulia). «Personalmente non ero molto favorevole agli e-sport, preferisco i ragazzi vadano sui campi a giocare, ma dopo aver conosciuto questo valido progetto ho cambiato idea e l’ho voluto anche in Friuli Venezia Giulia per i ragazzi ricoverati nelle strutture ospedaliere. Sono molto emozionato e orgoglioso per aver portato un progetto di grande valenza sociale, perché tutti hanno il diritto di fare sport anche in maniera diversa. Ringrazio chi ha permesso si potesse fare questa cosa, finalmente non ci occupiamo solo di calcio giocato, ma anche di un fenomeno sociale che da senso di civiltà alla nostra società» 

Riccardo Riccardi (Assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità). «Il mio sentimento di gratitudine va a chi ha fatto nascere questa iniziativa, a loro rendo merito. Non è facile davanti a una organizzazione già complessa come quella ospedaliera raccogliere ulteriori sfide come questa, per cui lo sforzo è ancora più importante. Oggi facciamo un’operazione culturale di grande attualità e lo facciamo perché entriamo dentro modelli inimmaginabili fino poco tempo fa. L’Italia ha davanti a sé un crocevia importantissimo, la condizione di far vivere o sopravvivere le persone, che riguarda la cultura della cura. Il miglior ospedale è quello che assomiglia meno a un ospedale, la cura dei malati non può essere legata solo a un intervento o a una terapia, ma anche a cose vicine al mondo reale, inserendosi nelle persone. Oggi ci consegnate una grande operazione culturale».

Santino Lo Presti (Coordinatore del Dipartimento LND eSport). «Ringrazio la regione Friuli Venezia Giulia e le tre strutture ospedaliere interessare per aver aderito a questo progetto. Crediamo in questa cosa, prima di noi l’ha fatto il presidente Abete dimostrando grande sensibilità. Il gioco virtuale deve avere la caratteristica di non isolare i ragazzi ma fare squadra; abbiamo preteso si formasse un’appartenenza prendendo il nome da una squadra che realmente esiste nella Lega Nazionale Dilettanti. Andando avanti abbiamo scoperto che nel campo virtuale si può far giocare insieme anche uomini e donne, padri e figli, cose che nella realtà difficilmente accadono. Le emozioni sono le stesse, quindi ci è sembrato logico e importante arrivare dove il campo reale non può andare, come negli ospedali». 

Denis Caporale (Direttore Generale ASU FC). «Abbiamo fatto una voluta azione di sistema insieme alle strutture del BurloGarofolo e del CRO di Aviano. Non ho mai giocato a calcio, in ambito sanitario faccio ogni giorno il portiere parando diverse sfide, ma stavolta devo dire che abbiamo fatto davvero gol insieme al presidente Ermes Canciani. È un sogno che si realizza per i ragazzi, questa è una grandissima emozione da condividere, dando la possibilità di far vivere nuove emozioni ai nostri pazienti».

Franco Collavino (Direttore Generale Udinese calcio). «Ringrazio il presidente Canciani per averci coinvolti in questa iniziativa molto alta. Si tratta di un progetto inclusivo e sapete quanto l’Udinese calcio sia attenta da questo punto di vista. Avere l’opportunità di constatare quanto il calcio possa essere veicolo di inclusività fa davvero piacere, ed è per noi un orgoglio dire che nei momenti importanti e nei progetti importanti di questa regione l’Udinese calcio è sempre presente».

Giancarlo Abete (Presidente Lega Nazionale Dilettanti). «Oggi è uno di quei giorni in cui come presidente mi fa più piacere ascoltare che parlare, sentendo parole di sintonia che mettano al centro del progetto persone che hanno criticità e soffrono. Dàdimensione valoriale di quanto il mondo del calcio possa rappresentare oltre il campo da gioco. Questa presenza positiva che il presidente regionale Ermes Canciani ha portato sul territorio è molto significativa, in una regione che, senza piaggeria,definisco all’avanguardia nell’attenzione al mondo dello sport e del calcio in particolare. Il Friuli Venezia Giulia è una dimensione che sposa il fatto si possa fare sport in sicurezza, e credo mi sia concesso utilizzare le parole di Paolo XI: diceva che il mondo non ha bisogno di maestri, ma di testimoni. La centralità della persona e dei comportamenti valorizzano la dimensione che deve essere la realtà premiante del calcio dilettantistico». 

Sezione: Primo piano / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 16:08
Autore: Jessy Specogna
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