Mauro Lizzi, allenatore del Rive Flaibano, ha parlato ai nostri microfoni dopo la vittoria per 2-0 sul Chiarbola Ponziana:

"In questi sei mesi ho visto tante partite, sono rimasto sempre dentro l'ambiente, il calcio è la mia passione. Quando una squadra arriva da 8 sconfitte e un pareggio il pallone pesa e la testa diventa pesante. La sosta ha fatto bene. Contro il Chiarbola era una partita importantissima per entrambe le squadre. Bravi i ragazzi. Non ho stravolto niente rispetto al lavoro precedente. Porto a casa tre punti d'oro e un po' di fiducia che serve in un campionato particolarmente interessante e duro. Sarà dura. Quando la società mi ha richiamato ho detto che i miracoli non sono scritti e non si ripetono facilmente. L'importante è dare tutto, dare gioco ed equilibrio. Avevo la sensazione di una squadra giovane e sbarazzina, invece siamo stati bravi a colpire nei momenti giusti. Questo è un buon segnale. Ognuno nella vita si pone degli obiettivi. Io ho piacere di fare l'Eccellenza che è la Serie A dei dilettanti. Cerco di dare il massimo nelle squadre che mi chiamano. Sono una sorta di boomer. Mi ha abbandonato Stefano De Agostini e a questo punto sono il più vecchio della compagnia. Ci sono tanti allenatori giovani bravi, ma alla fine un briciolo di esperienza fa la differenza. Io in campo porto questo. Non ho avuto dubbi quando mi hanno richiamato. Io ho buoni rapporti con tutti. Specialmente quest'anno non posso garantire la salvezza. Cercherò di fare del mio meglio e ho il piacere di confrontarmi con signore squadre. Le doti tecniche ci sono anche quest'anno, ma l'anno scorso c'era un mix di tecnica ed esperienza. Secondo me l'anno scorso era un caso se la squadra si trovava ultima in classifica. Avevo la sensazione che si potesse risalire, ma di certo non mi aspettavo di fare 32 punti nel girone di ritorno. Quest'anno la squadra è giovane e gioca a calcio, manca un po' di fisicità e manca esperienza. Nel confrontarsi con un campionato difficile l'esperienza serve. Cercherò di accompagnare i ragazzi nel gestire i momenti della partita e del campionato. In questo momento abbiamo i play-out in casa ed è già qualcosa. Ai ragazzi ho detto di cancellare quanto fatto l'anno scorso, altrimenti non andiamo da nessuna parte. Il turno del 6 gennaio? Non mi piace tanto. Purtroppo i giocatori vanno via per l'ultimo dell'anno. Se proprio bisogna giocare, giocherei a Santo Stefano. Va a finire che se giochi il 6 i giocatori ti tornano il 3 gennaio e hanno pochi allenamenti sulle gambe."

Sezione: Primo piano / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 10:21
Autore: Jessy Specogna
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