Marco Meneghetti, portiere del Nuovo Pordenone, ha parlato ai nostri microfoni durante l'ultima puntata di A Tutto Campo Fvg, raccontando la sua carriera e l'attuale momento dei ramarri.

"A livello giovanile il mio momento più importante è stato la vittoria del campionato nazionale Under 17 nella stagione 2017/18. E' stato il coronamento di un percorso. Nei quattro anni precedenti non avevo vinto campionati ma sono stato allenato da tecnici preparati. In quegli anni il Pordenone aveva un settore giovanile molto seguito e competitivo. Ho sempre avuto grandi allenatori. Il titolo nazionale è stato la ciliegina sulla torta. Sono arrivato qui che avevo 13 anni, la società faceva il suo ultimo anno di D. Si vedeva che il settore giovanile era importante. L'esordio in Serie C? Ora mi sto rendendo conto di quanto sia stato un momento importante. A 16 anni non te ne rendi conto del tutto. Ringrazio l'allenatore Leonardo Colucci che avevo ai tempi per avermi dato fiducia in quel giorno. Come ho vissuto l'ultimo anno? Prima ero alla Spal, un contesto inflazionato per la Serie C. Rispetto ad altre piazze di C in cui sono stato, come Gubbio e Bolzano, il contesto di Pordenone non ha niente di meno. In casa giochi davanti a tantissima gente e lo stadio è grande. Qui non mi sento in Eccellenza. In quei novanta minuti sembra tutt'altro. Va fatto un plauso ai nostri tifosi, non è scontato il sostegno che ci danno e che ci hanno dato anche nei momenti difficili. La tifoseria ha compreso il percorso di crescita della società. Ad inizio campionato non avremmo immaginato di essere lì a giocarci il campionato. La gara con l'LME ha un peso. Come ha detto però il mister i tre punti di Mortegliano sono come i tre punti di Fagagna, di Fontanafredda ecc. Ovvio che pesano di più, ma non finirà il campionato dopo domenica. L'LME? Si sono un po' invertiti i ruoli. Li vedo come noi di adesso. Ultimamente mi sembrano monfalconizzati. Vincere 1-0 a me piace, dà idea di solidità. I portieri di questo campionato? Guardo numeri e prestazioni, per me Sorcan ha avuto una continuità stratosferica. Fa sembrare semplici interventi complicati. La mia parata migliore? La doppia parata con il Tolmezzo che riassume le mie qualità. Io negli ultimi anni ho sempre fatto il secondo o il terzo portiere, so quanto è difficile accettare queste dinamiche. Penso di non aver mai visto Andrea Mason sbagliare un allenamento da inizio anno. Non è una cosa scontata, io lo ringrazio sempre a fine riscaldamento prima dell'inizio delle partite. E' un ottimo portiere. Ringrazio inoltre Elvis Padoan, il preparatore dei portieri. Mi sta insegnando cose nuove e può darmi molto. Per me è la prima volta che gioco titolare un campionato intero, riesce a gestirmi al meglio."

Sezione: Primo piano / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 08:07
Autore: Jessy Specogna
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