Da anni ci si interroga sul senso della Terza categoria. La famosa base della piramide del calcio dilettantistico sta prendendo una deriva sempre più particolare. Dopo essere stata tolta per tre stagioni dopo l'annata 2020/21, la Terza categoria è stata reintrodotta nella stagione 2024/25. 

Torniamo però un po' indietro nel tempo. Nella stagione 2017/18 erano 41 le squadre iscritte, divise in tre gironi. Nella stagione 2018/19 sono diminuite a 38, con una suddivisione in tre gironi. La stagione 2019/20, quella sospesa a causa del covid, vedeva la partecipazione di 32 squadre divise in due gironi da 16. 

La stagione 2020/21, che di fatto non si giocò a causa del covid, vide l'introduzione delle seconde squadre o delle U21. Ai nastri di partenza vi erano 40 squadre, 12 delle quali B o U21, divise in quattro gironi. Erano dunque solo 28 le società pure di Terza categoria. Successivamente venne presa la decisione di eliminare la Terza. Il campionato della regolare ripresa post epidemia, stagione 2021/22, vide una Seconda categoria da 93 squadre, divise in sei gironi. Una piramide del calcio dilettantistico con una base molto larga alle fondamenta. 

Dopo tre stagioni senza, la Terza categoria è stata reintrodotta nella stagione 2024/25. In quella stagione furono 47 le squadre al via (con 12 squadre tra B e U21), divise in tre gironi. Nella stagione 2025/26, l'ultima, 54 divise in quattro gironi (con 11 squadre tra B e U21). Un girone con 15 squadre e tre gironi da 13 squadre. Un numero inferiore alle 56 squadre che hanno preso parte alla Seconda categoria, suddivise in quattro gironi da 14. Se quella che dovrebbe essere la base della piramide ha meno squadre rispetto allo strato superiore, evidentemente qualcosa non funziona.

La nuova stagione vedrà la partecipazione, allo stato attuale, di 53 squadre. Nessuna new entry, se non quelle legate alla composizione di nuove seconde squadre. Una novità avrebbe dovuto essere il Paludea, ma la società pordenonese ha optato per il dietrofront dopo sole tre settimane dalla sua creazione. I motivi non sono stati specificati. In estate si è registrata inoltre la mancata iscrizione del Flumignano.

Sulle 53 partecipanti, quest'anno poco meno di 1/5 saranno o formazioni U21 o squadre B. Delle osservazioni potrebbero essere fatte anche su questo tema. Quanto può effettivamente servire una squadra U21 in Terza categoria? Una concreta soluzione per far fare esperienza tra i grandi ai propri giovani in vista di un impiego in categorie superiori o un modo per ritardare il passaggio negli amatori o il ritiro? 

Le perplessità inevitabilmente ci sono. Vedremo se nelle prossime settimane ci saranno altre sorprese a livello di iscrizione e quante squadre saranno previste per girone. Di certo rimangono diversi dubbi sotto molti punti di vista, sia tecnici che logistici, per questa categoria. 

Sezione: Primo piano / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 16:50
Autore: Jessy Specogna
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