Vincenzo Zanutta, presidente del Cjarlins Muzane, ha parlato ai nostri microfoni durante l'ultima puntata di Terzo Tempo, analizzando il derby con il Brian Lignano e il momento dei suoi.

"L'anno scorso il derby lo sentivamo molto di più, anche perchè venivamo da un momento difficile. Vincere a Lignano fu una liberazione. Perdere un derby regionale mi brucia molto, ma il punto più basso di questa stagione è stata la sconfitta di Noale che ha consegnato il campionato al Treviso. La abbiamo perso l'obiettivo, a Lignano ho perso il derby. Mi dispiace tanto aver perso il derby regionale. Nella stagione abbiamo avuto diversi infortuni che hanno depotenziato la rosa soprattutto in alcuni ruoli. Abbiamo attinto dal mercato per ovviare a questi problemi, rimpinguando una rosa già abbondante. Questa rosa risicata ha perso distanze dal Treviso. Quando sei a 8 punti dalla prima nella tua testa subentra l'idea di non poter perdere. Vai in campo in maniera molto schematica pensando solo al fatto che devi vincere. Con il Calvi Noale volevamo vincere. Il rigore sbagliato ha mandato la squadra in confusione. Abbiamo fatto una partita orrenda. Il Treviso non ha mai perso una partita. Non è facile dover correre dietro ad una squadra che non perde mai, sapendo che non puoi sbagliare e con diversi giocatori fuori. Questa è una chiave che spiega il nostro momento attuale. La partita con il Brian Lignano? Giusto dire che Ibe sia stato il migliore in campo per intensità e voglia che ha messo. Per quanto riguarda i miei, la condizione di Marangon è ancora un po' latitante. Deve recuperare il suo passo. Tiozzo è da tre domeniche con noi. Non ha fatto una partita brillante ma sui gol non ha colpe per il modo in cui sono arrivati. Dietro non abbiamo rischiato niente, il Brian non ha tirato in porta. Hanno segnato con un angolo e con una ripartenza nel finale. Arrivare secondi in questo campionato conta quanto arrivare ottavi. Trovare stimoli in un campionato dove il primo è distante 16 punti é difficile. Con che obiettivi andiamo oggi in campo? Sto cercando di motivare la squadra ma sarebbe solo un piacere veniale arrivare secondi. Non è una passeggiata passare dal voler vincere il campionato al voler arrivare secondi. Mancano ancora tante partite, dobbiamo trovare la motivazione per andare in campo. Chi viene a vederci non può vedere ora 15 sconfitte. Siamo in un periodo negativo e di flessione. Zironelli? Ha costruito la squadra insieme a Denis Fiorin. Le persone che ha scelto però non le ha avute causa infortuni. Non possiamo dare al mister le colpe, dobbiamo valutarlo quando ha a disposizione tutti i giocatori. Adesso li ha, quindi questa deve essere una motivazione per finire bene il campionato. Da qui alla fine avrà a disposizione i giocatori, dovrà trovare la quadra. Il Cjarlins Muzane da quando è in D ha avuto sempre grandi pressioni addosso. Stiamo dicendo che il Brian Lignano ha fatto un ottimo campionato ed è a 30 punti, mentre noi siamo un flop che ne abbiamo 36. Questo è il tema. Io da anni sono dando tutto me stesso per portare questa squadra in Serie C, ma sto trovando delle avversità. Nei primi anni erano di tipo strutturale. Sappiamo che poi ci sono tante squadre che vogliono vincere. Qui si investe ogni anno di più e non si monetizza quello che era nel tuo pensiero. La Triestina? Oggi non è all'ordine del giorno. Mi dispiace di cuore che non riesca ad esprimere il calcio che quella piazza meriterebbe. Nel calcio non ho avuto ancora grandissime soddisfazioni come nel mondo imprenditoriale, ma c'è bisogno di avere determinazione e pazienza. Nel calcio è ancora più difficile. Le scelte danno inizio al progetto ma poi devono essere fatte ragionare assieme. Se noi guardiamo il percorso, nel 2003 il Cjarlins Muzane era in Terza categoria. Ora siamo da 10 anni in D con ambizione di salire. Se guardo indietro, questo percorso non fa schifo. Poi io voglio di più, non guardo mai dietro. Cercherò di raggiungere il mio obiettivo anche in futuro. Gli acquisti delle ultime settimane con il Treviso già distante? E' prevalsa la mia voglia di arrivare al risultato. Non eravamo così distanti e sognavo ancora. Ho ridisegnato la squadra per poter ovviare agli infortuni e provare a rincorrere il Treviso. Con il senno di poi si poteva accettare la situazione. Leader in campo? Le situazioni si creano con struttura e continuità. Non sono riuscito a trovare un leader di continuità. Quest'anno mi auguro di trovare qualche leader. Qualche nome lo ho in testa e spero che resti con noi anche l'anno prossimo. L'esordio di Bortolotti? Il settore giovanile è per me un vanto. Abbiamo vinto il campionato U14 provinciale. Siamo primi negli altri tre gironi regionali. Bortolotti è un nostro ragazzo."

Sezione: Primo piano / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 12:45
Autore: Jessy Specogna
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