Luca Gratton, tecnico dell'Union Martignacco, è stato nostro ospite durante l'ultima puntata di Terzo Tempo. Queste le sue parole:

"L'obiettivo all'inizio era quello di creare un'identità. Era una scommessa personale, ho accettato per mettermi in gioco dove non conoscevo nessuno, nè la rosa nè la società. Ho voluto mettermi in gioco per capire se ce la potevo fare in un contesto al di fuori della mia comfort zone. A Martignacco la rosa è molto giovane, con un'età media di 21 anni. Siamo riusciti a creare un'identità che ora è ben visibile. A Martignacco ho trovato un ambiente perfetto in cui poter lavorare. I risultati in questo momento aiutano. Nelle ultime 13 partite abbiamo perso solo contro il Teor. Non pensavo di poter fare così bene ma do merito ai ragazzi. La squadra crede in sè stessa e non muore mai. Io credo che un allenatore debba far risaltare le qualità del gruppo che ha a disposizione. Con una squadra giovane devi cercare di trasmettere tranquillità. Snobbato da Trieste? Non credo sia vero. Quest'estate ho detto un sì che poi si è trasformato in no per diversi motivi. Ho voluto aspettare per non fare una scelta sbagliata che potesse rovinare quanto fatto la stagione precedente. Ho voluto mettermi in gioco andando a Martignacco."

Sezione: Primo piano / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 10:39
Autore: Jessy Specogna
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