La Pro Fagagna occupa al momento il quinto posto in classifica nel campionato regionale U15 ed è reduce da cinque vittorie consecutive, tra cui quella di prestigio contro il Cjarlins Muzane. Per fare un punto sulla stagione dei giovani rossoneri abbiamo sentito il mister Lorenzo Spilotti:

"Stiamo vivendo un ottimo periodo di forma psicofisica. Abbiamo raggiunto una maturità tattica di ottimo livello. La squadra si può considerare nuova, più della metà della rosa proviene da altre società. Insieme allo staff dirigenziale della parte agonistica, dopo la qualificazione alla fase regionale nella scorsa stagione, abbiamo deciso di incrementare il tasso tecnico con nuovi innesti e confermando i ragazzi pronti per affrontare un campionato impegnativo come quello regionale. Qualche passaggio a vuoto c'è stato ma era inevitabile, visti i tanti movimenti fatti. Il mio approccio e la modalità di allenamento si basa su principi di gioco condivisi e non su nozioni pre impostate. E' un lavoro che richiede tempo ma nel medio-lungo periodo regala grandi soddisfazioni. Questo metodo interviene non solo sul risultato della domenica o sulla classifica ma va a incidere sul modo di vedere il calcio da parte dei ragazzi: come stare in campo, come muoversi, i tempi di gioco. A me piace molto questo tipo di approccio e lo adotto da quando ho iniziato ad allenare. Vedo i ragazzi che stanno metabolizzando il lavoro e lo mettono in pratica. La striscia di vittorie che abbiamo fatto recentemente ne sono una testimonianza. In ogni partita il nostro approccio è molto propositivo e offensivo, mi piace più attaccare che difendere. Noi non entriamo in campo mai per pareggiare, poi ci sono gli avversari e la lotta è 11 contro 11. Le vittorie devono essere sempre frutto della presentazione, dalla mia squadra esigo molto dal punto di vista fisico e mentale, soprattutto durante gli allenamenti, il vero momento dove si può fare la differenza. Ad inizio anno ci siamo posti un obiettivo ambizioso, non lo rivelo per scaramanzia, ma dico solo che siamo ancora in corsa per raggiungerlo. La squadra è mentalizzata e sono sicuro che non lo falliremo. Il bilancio è positivo, ma non è il momento di rilassarsi o accontentarsi. Io in primis non mi accontento mai. Questo è il mio secondo anno a Fagagna, di questa società posso solo parlare bene. Il presidente Merlino, il direttore sportivo Zuttion, il responsabile dell'attività agonistica Zampa, insieme al dirigente Persello hanno creato un sistema organizzativo importante. Noi allenatori siamo messi nelle migliori condizioni per poter lavorare. Menziono anche tutte le persone che lavorano dietro alle quinte. Qui a Fagagna ci sono strutture di ottimo livello. Collaboro con uno staff importante dai preparatori atletici Alpini e Gonzati, il preparatore dei portieri Di Giorgio, il collaboratore tecnico Zilli che mi da una mano durante gli allenamenti. Tutti garantiscono una qualità di apprendimento sempre elevato. La società Fagagna ormai si colloca in una fascia alta del calcio giovanile regionale. Gli obiettivi sono ambiziosi ma vanno sempre perseguiti con umiltà e programmazione. Vogliamo portare più ragazzi possibile in Prima squadra ma perchè no anche in società professionistiche, come successo già la scorsa stagione per qualche ragazzo. Il nostro campionato U15 è di ottimo livello, ogni partita nasconde delle insidie. Le squadre che più mi sono piaciute sono state il Sant'Andrea e il Fontanafredda, i triestini per qualità di gioco mentre i pordenonesi per intensità e struttura fisica. A livello di giocatori mi sono piaciuti molto Rutigliano e Giovannangeli del Sant'Andrea oltre al centrale difensivo e capitano della Sanvitese, di cui però mi sfugge il nome. Per quanto riguarda i nostri, non faccio nomi ma dico che alleno un gruppo dal buon livello qualitativo. Vado fiero di essere andato in gol con un numero elevato di giocatori. I nostri tre attaccanti probabilmente andranno tutti in doppia cifra. Sinonimo di una squadra che gira e che è votata ad un calcio offensivo. Infine, vorrei menzionare i miei due dirigenti accompagnatori, Rosso e Mossutti. E' anche merito loro che tutto il lavoro fatto ora si stia concretizzando. Si respira un'aria positiva e si lavora bene. Quando le cose extra campo vanno bene, gli ottimi risultati sul rettangolo verde ne sono la conseguenza."

Sezione: Primo piano / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 08:10
Autore: Jessy Specogna
vedi letture