Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato che il presidente dell'Aquileia Paolo Goat ha voluto rilasciare dopo l'episodio della protesta degli ex giocatori per il mancato pagamento dei rimborsi spesa.

"Buon pomeriggio a tutti.
Sono Paolo Goat e, dopo quanto accaduto nelle ultime ore, ritengo doveroso prendere una posizione ufficiale, condivisa con tutta la società e con la proprietà. Fin dalle prime ore di questa mattina è stato costituito un gruppo di lavoro per affrontare la situazione e fornire una risposta chiara e responsabile a quanto sta accadendo.
Il 29 ottobre 2025 l’Aquileia è passata da associazione sportiva dilettantistica a società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, con un nuovo Consiglio di Amministrazione e una nuova proprietà. È iniziato così un importante progetto sportivo, che partiva da una squadra militante in Seconda Categoria ma costruita con obiettivi ambiziosi e sostenuta da investimenti significativi.
Il primo atto della nuova proprietà è stato quello di farsi carico integralmente dei debiti della precedente gestione, saldando esposizioni economiche molto rilevanti e permettendo alla società di ripartire su basi solide.
I risultati sportivi hanno confermato la bontà del progetto: abbiamo vinto il campionato di Seconda Categoria conquistando la promozione in Prima Categoria.
La proprietà è rappresentata da una società per azioni benefit operante nel settore dell’idrogeno, che ha scelto di investire nel territorio di Aquileia e nella sua realtà sportiva. Successivamente, però, alcune dinamiche industriali hanno inevitabilmente inciso sulla disponibilità finanziaria destinata al progetto calcistico. A partire dal mese di gennaio questo ha comportato un rallentamento dei flussi economici e, di conseguenza, ritardi nei pagamenti.
Desidero però sottolineare un aspetto fondamentale: tutti i rapporti sono stati regolarmente formalizzati attraverso i contratti previsti dalla normativa vigente, proprio a tutela di tutti i collaboratori e dei tesserati.
Da febbraio la società ha sempre informato con trasparenza tutti gli interessati sulla situazione economica, spiegando le cause dei ritardi e garantendo la volontà di saldare integralmente ogni spettanza, prevedendo anche un riconoscimento economico aggiuntivo proprio per compensare il disagio arrecato.
Nonostante questo percorso di dialogo e le continue rassicurazioni fornite sia dal sottoscritto sia dai miei collaboratori, negli ultimi mesi il clima è progressivamente peggiorato fino a culminare negli episodi verificatisi nella serata di ieri.
Senza entrare nel merito dei fatti, che saranno oggetto delle opportune valutazioni, ritengo doveroso affermare con assoluta fermezza che quanto accaduto è un comportamento che la società condanna senza alcuna esitazione. Comprendiamo le ragioni e il disagio di qualcuno, ma esistono modalità civili e rispettose per manifestare il proprie ragioni. Quanto accaduto non può trovare alcuna giustificazione e rappresenta una grave mancanza di rispetto nei confronti della società, dei volontari e di tutte le persone che ogni giorno dedicano tempo e passione al calcio dilettantistico.
Per questo motivo comunico che, già nella mattinata di oggi, la società ha dato mandato ai propri legali di tutelarla nelle sedi competenti. Riteniamo infatti che siano stati commessi fatti che meritano un’attenta valutazione e saranno quindi le autorità competenti ad accertare eventuali responsabilità.
Concludo ribadendo che la società continuerà ad affrontare con serietà e senso di responsabilità ogni aspetto di questa vicenda, mantenendo gli impegni assunti e operando sempre nel rispetto delle persone e delle regole.
Grazie a tutti per l’attenzione".

Sezione: Primo piano / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 17:33
Autore: Jessy Specogna
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