Ermes Canciani, presidente della LND regionale, ha commentato la finale della Coppa Italia Eccellenza, che ha visto a Gemona la Juventina prevalere sulla Sanvitese.

"La finale è stato un mix di emozioni: l'inno di Mameli, il minuto di silenzio, i fiori di ordinanza sia per ricordare i mille morti del terremoto sia i poveri ragazzi scomparsi a capodanno a Crans-Montana. Gemona ci regala sempre grandi emozioni. Quest'anno è stata un'emozione vera, suggellata da queste due tifoserie molto composte e civili. Un bellissimo spettacolo ed un bell'esempio di unità sportiva. Ieri mattina ero a San Pietro al Natisone al raduno degli arbitri. Ho fatto i complimenti alla terna perchè nessuno ha parlato di arbitri. Quando non si parla di arbitri vuol dire che è andato tutto bene. Abbiamo lavorato molto sulla coppa. Quest'anno abbiamo deciso di far ospitare la finale a Gemona per motivi specifici e per ricordare i 50 anni del terremoto. Ringrazio il sindaco Revelant, il presidente della Gemonese Pino Pretto, Max Gubiani, ma anche l'assessore Barbara Zilli, molto legata al mondo del calcio. Il tutto poi è stato reso speciale dalla presenza di Giancarlo Abete e Antonio Zappi. Devo dire che sia Juventina che Sanvitese hanno dimostrato grandi valori, sia sportivi che umani. Kerpan? E' un personaggio molto spigoloso, ma ha una passione ed una volontà incredibile. Negli ultimi anni ha fatto diventare la Juventina la società più importante di Gorizia. A capo di una comunità di 1300 persone è riuscito ad ottenere un risultato storico. Io ho un sogno, far ospitare la coppa a chi l'ha vinta l'anno precedente. Chiaro che poi il campo della Juventina abbia limiti evidenti. Non sono d'accordo però nel giocare sempre sui soliti campi. La mia immagine della finale è stata vedere alla fine la felicità della Juventina mista alla tristezza dei ragazzi della Sanvitese. Ho detto che questo è lo sport. Nonostante i tanti sacrifici, alla fine uno vince e l'altro perde. 

Sezione: Primo piano / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 09:27
Autore: Jessy Specogna
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