Maurizio Cespa, direttore generale del San Luigi, ha parlato ai nostri microfoni durante l'ultima puntata di A Tutto Campo Fvg. Ecco le sue parole:

"Rispetto al nostro primo anno in D la situazione è diversa, vero è che abbiamo più punti rispetto a quella volta. A maggio subito dopo la promozione l'idea era quella di dare un'identità triestina alla squadra. L'infortunio di Carlevaris ci ha privato praticamente subito del nostro uomo simbolo. Siamo stati costretti a cercare sul mercato dei ragazzi per sostituirlo. Affrontando la categoria abbiamo cercato di aggiungere ancora altri elementi, sempre triestini, vedi Forte e Baricchio. Abbiamo voluto creare un gruppo triestino ma anche giovane. Dobbiamo guadagnarci i punti. Domenica abbiamo fatto tre punti vitali contro l'Adriese. Finalmente abbiamo vinto una partita in casa nel 2026. Fare i tre punti è diverso dal fare un punto. Veniamo da un filotto di quattro partite positive. Anche il punto preso a Bassano ha voluto dire molto. Abbiamo giocato alla pari e preso un punto positivo. Sono ottimista, questa squadra con i dovuti aggiustamenti si è resa conto che possiamo stare in questa categoria. Butti, che all'inizio ci ha portato in dote diversi punti, sono due mesi che non gioca. Forte ha fatto quattro gol in quattro partite, poi si è fatto male e domenica è rientrato. Con una continuità di rosa possiamo giocarcela. Per arrivare alla salvezza ci sono ancora tante partite. I meriti vanno a chi va in campo. Abbiamo cercato ragazzi motivati e che hanno voglia. Qua non ci sono pressioni. Il gruppo è sano e coeso, questo favorisce l'inserimento dei ragazzi. La società ha saputo trovare le risorse per competere in un campionato complicatissimo. Non so quante squadre abbiano una base di partenza come la nostra. Bisogna dare merito anche alla società. Il presidente è bravo nel creare empatia con gli amici sponsor. Quest'anno si sono avvicinate alla società delle persone splendide, sia dal punto di vista umano che delle disponibilità economiche. Teniamo i piedi ben piantati per terra, spendendo sempre con oculatezza. Pocecco? Max è cresciuto tantissimo. Gli devo riconoscere che è stato un percorso complicato, ma ha capito da subito che doveva crescere. Si sta confrontando con allenatori che hanno fatto anche categorie superiori. E' stato creato uno staff a misura di categoria. Giovannini, nostro grande capitano, si è messo a disposizione come vice allenatore. In simbiosi con la dirigenza si è creato un bell'ambiente. Sono qui da 21 anni. Al San Luigi l'allenatore deve allenare. C'è grande equilibrio ed organizzazione da parte di tutti. Questa è una fortuna assoluta, ognuno ha il proprio ruolo. La prossima stagione? Cosa succederà il prossimo anno se la Triestina scenderà in D? Gioco forza dovremo correggere il tiro. Ora i migliori giovani di Trieste vengono al San Luigi. Se ci saranno altre opzioni in D bisognerà capire. Noi abbiamo in casa dei ragazzi validi, ma una cosa sono i fuoriquota in Serie D e un'altra i fuoriquota in Eccellenza."

Sezione: Primo piano / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 13:55
Autore: Jessy Specogna
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