Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lunga lettera scritta dal presidente dell'Aquileia Sedes Sport Gioele Magaldi, che ha voluto far sentire la propria voce per fare chiarezza sulla situazione della sua società anche alla luce degli ultimi avvenimenti:

"Con questa mia Lettera Aperta intendo rivolgermi non soltanto agli sportivi e ai cittadini di Aquileia, ma a quelli dell’intero Friuli- Venezia- Giulia, certo, d’altronde, che essa potrà suggerire qualche spunto di riflessione anche a lettori/osservatori di altre regioni italiane. Nei giorni scorsi, presso lo storico campo sportivo dell’Aquileia (un luogo simbolo, da più di 100 anni, del calcio aquileiese) qualche teppista ha compiuto un atto vandalico particolarmente odioso, oggettivamente teso a vilipendere un’intera comunità cittadina.

I vandali hanno agito durante la notte, non alla luce del sole, nella classica situazione di chi operi in modo subdolo, occulto e tenebroso, per finalità probabilmente più complesse e variegate di quelle dichiarate. Poche ore dopo, su un sito calcistico regionale, usciva una Lettera a me indirizzata, firmata genericamente ed elusivamente “La Prima squadra dell’Aquileia 2025/2026”.

Tuttavia, né il gesto vandalico né la Lettera recavano le firme singole e specifiche degli autori. Per quanto abbia potuto conoscerli ed apprezzarli io, la gran parte dei giocatori della Prima squadra non si sarebbe mai macchiata dell’atto vandalico in questione e non avrebbe sottoscritto una Lettera che reca diverse imprecisioni, si fonda su presupposti friabili e fuorvianti e sembra quasi presentare gli scriventi come i medesimi personaggi macchiatisi delreato della sera prima.

Saranno comunque le forze dell’ordine e la magistratura ad appurare chi siano gli autori del grave atto vandalico consumato dinanzi alla sede calcistica dell’Aquileia. Si tratta, infatti, di una azione teppistica passibile di conseguenze sia penali che civilistiche, con una ineludibile richiesta- a carico degli autori- di risarcimento per i gravi danni di immagine arrecati. In questo senso se, come credo ed auspico, la maggior parte dei calciatori della Prima squadra dell’Aquileia Sedes Sport (stagione 2025/2026) non sono i teppisti ricercati dalle forze di polizia giudiziaria per l’odioso atto vandalico consumato nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 luglio, li invito ad esplicitare la loro innocenza ed estraneità ai fatti, sottoscrivendo, con nome e cognome, una condanna pubblica di quanto è accaduto.

L’atto vandalico e teppistico non merita ulteriori commenti, ma la Lettera della sedicente “Prima squadra” si, anche perché l’uno e l’altra hanno ricevuto ampio rilancio e risalto da parte dei media regionali. Cerchiamo dunque di inquadrare bene chi siano i protagonisti e gli antagonisti reali di questa vicenda, dietro i veli e le maschere che fanno sembrare determinati soggetti e le loro iniziative diverse da come sono effettivamente.

Il sottoscritto ha una biografia e un curriculum piuttosto intensi, alle spalle, ma da qualche anno ha deciso di impegnarsi per un futuro autenticamente verde e sostenibile, a vantaggio di tutti e di ciascuno, ma soprattutto delle nuove generazioni, dei nostri figli e nipoti.

In questa prospettiva, dopo la falsa “Rivoluzione green” mondiale degli ultimi anni, insieme ad altri avanguardisti (imprenditori, ingegneri e scienziati), mi sono impegnato a ricercare, sperimentare e costruire delle soluzioni tecnologiche inedite, uniche e potenti che consentissero di produrre energia verde illimitata, sicura e a basso costo a partire dall’idrogeno. Nessuno, lo ribadisco anche in questa sede, può vantare e potrà vantare, per i  prossimi anni, un know-how tecnologico anche solo lontanamente simile a quello di cui può disporre Sedes H Spa Benefit, la società di cui mi onoro di essere tra i fondatori e anche il Presidente e Amm.re Delegato.

Intorno a Sedes H e a suo vantaggio sono stati investiti sinora circa 150 milioni di euro soltanto per realizzare i prototipi dei nostri dispositivi, sistemi e sottosistemi, e per brevettarli e certificarli. Tuttavia, per rivoluzionare in termini dirompenti l’industria energetica planetaria, il nostro Progetto richiede l’investimento di svariate decine e forse centinaia di miliardi. Per avere contezza di tutto ciò, si dia un’occhiata al nostro sito ufficiale, aggiornato di recente: https://sedes-h.com (versione inglese) e https://sedes-h.com/it/index.html (versione italiana).

Ebbene, lungo la nostra traiettoria industriale ed umana, qualche anno fa ci siamo imbattuti nel meraviglioso contesto di Aquileia e nell’affascinante territorio del Friuli-Venezia-Giulia. Questo “incontro” ci ha talmente colpiti che abbiamo deciso di configurare un Progetto nel Progetto, intitolandolo “SAQR” (Sedes Aquileia Quarta Roma). Si tratterà, in buona sintesi, di investire molti miliardi sul territorio aquileiese e del FVG, facendone l’avamposto a livello mondiale di infrastrutture urbane ed extra-urbane interamente fondate su energia verde e sostenibile: un modello virtuoso, armonioso e avveniristico per l’Italia, l’Europa e il Mondo.

Naturalmente, ogni Progetto può essere declinato in modo prudente e graduale, oppure in termini tali da anteporre l’entusiasmo e la generosità al calcolo prudenziale e alla cautela. Noi di Sedes H avremmo voluto e dovuto iniziare gli investimenti sul territorio aquileiese e del FVG a partire dal 2027. Ciò, perché dopo i circa 150 milioni investiti per l’avvio tecnologico di Sedes H, avevamo bisogno di calma e tempo onde selezionare prima e ammettere poi nuovi soci di capitale nel Gruppo (riceviamo proposte di investimento in ogni modo e da ogni latitudine, da parte di soggetti evidentemente allettati da una operazione che produrrà per ciascun azionista rivalutazioni, dividendi e profitti stellari, ma non possiamo e non dobbiamo accogliere chiunque, data l’estrema delicatezza etica, industriale e geopolitica del Progetto.

Invitiamo comunque voglia candidarsi ad investire in azioni sedesiane a farlo in modo ordinato, riservato e sobrio, o mediante i nostri Advisor autorizzati o presentandosi tramite i seguenti medium telematici ufficiali: https://sedes-h.com/it/index.html#investors e https://sedes-h.com/#investors .) Tuttavia, la storica Associazione sportiva calcistica di Aquileia era reduce, nel 2025, da una retrocessione e, per l’accumulo di ingenti debiti maturati nel tempo, rischiava la bancarotta e la cancellazione. Cosi, complice l’amicizia, la simpatia e la stima maturate, nel frattempo, nei confronti del Sindaco di Aquileia Emanuele Zorino. nei riguardi di Paolo Goat (Presidente del club calcistico locale) e di una serie di altre belle persone legate al territorio e alla squadra, decidemmo di intervenire subito (generosamente ma prematuramente), acquisendo l’Associazione sportiva, trasformandola in Aquileia Sedes Sport Srl e convogliando verso di essa molti denari, necessari al pagamento di debiti maturati negli anni e al rilancio per una stagione immediatamente vincente.

Ai nuovi calciatori, allenatori e dirigenti furono firmati contratti con rimborsi spese più adeguati ad una squadra di Eccellenza che di Seconda categoria. E fino a dicembre ogni rimborso fu regolarmente saldato. Da quel momento sino a tempi recentissimi, tuttavia, Sedes H ha dovuto interrompere i processi di selezione dei nuovi capitali da far entrare nel Gruppo e ha dovuto dedicarsi principalmente alla supervisione e alla validazione tecnica, industriale ed economica del suo intero Progetto, portata avanti e felicemente conclusa in collaborazione con la prestigiosa multinazionale Kearney (leader mondiale nella consulenza strategica aziendale). Da poco tempo, dunque, è ricominciato il processo di selezione dei nuovi soci di capitale (per ovvie ragioni di natura etica e progettuale, Sedes H Spa Benefit non può consentire a chiunque voglia investire i propri denari in sue azioni di entrare a far parte del Gruppo: di qui una certa lentezza, farraginosità e complessità nel processo selettivo dei capitali adatti ad alimentare una azienda il cui acronimo significa: Società per l’Energia Democratica e Sostenibile).

Nel frattempo, la Prima squadra dell’Aquileia Sedes Sport Srl (società patrimonialmente autonoma per legge, ma controllata dalla Sedes H, che ne ha sostenuto sin qui ogni costo) aveva stra-vinto il campionato di Seconda categoria, girone C, approdando alla Prima categoria. Giustamente, i calciatori e l’allenatore volevano vedersi saldati i rimborsi pregressi, ma l’Assemblea dei Soci e il CDA di Sedes H ritenevano prioritario- prima di dedicare ulteriori risorse ad operazioni sportive, filantropiche o infrastrutturali eccentriche rispetto ai target principali- finalizzare la selezione di nuovi capitali per la Società “madre”.

In effetti, da maggio 2026 ad oggi si sono moltiplicati i tavoli di importanti e delicate trattative milionarie e miliardarie per l’ingresso di nuovi soci dicapitale in Sedes H. Tali trattative, tuttavia, sono complesse, lente e laboriose, sia dal punto di vista del confronto tecnologico, sia per la definizione di accordi finanziari e societari che richiedono molte discussioni, clausole e accorgimenti legali. Auspicavamo di poter chiudere qualcuna di queste interlocuzioni affaristiche già a fine maggio o nel corso di giugno, ma così non è stato.

D’altronde, è statisticamente ovvio che, se hai in piedi 20-30 trattative serie e di alto livello, prima o poi ne inizierai a chiudere e a concretizzare alcune e le altre seguiranno. Così veniamo ai contenuti della “Lettera della Prima squadra dell’Aquileia 2025/2026 al presidente Magaldi”. In essa vengono menzionate alcune mie e-mail relative alla situazione economica pregressa e alla programmazione della prossima stagione. Appunto. In tali comunicazioni scritte, evidenziavo l’intenzione di saldare prima possibile il pregresso e dichiaravo ufficialmente le finalità più che mai ambiziose per il futuro prossimo. Ma, per le ragioni evidenziate sopra, non ero e non sono padrone di tempistiche che non dipendono esclusivamente dal sottoscritto.

A questo punto, cosa avrebbero dovuto fare giocatori e un allenatore di Seconda/Prima categoria, titolari di contratti mediante cui venivano trattati comeuna squadra di Eccellenza? Essendo impegnati in un ambito dilettantistico (non professionistico, si badi bene) ed essendo stati selezionati anche in ragione dell’adesione ad un Progetto ben più significativo e remunerativo delle somme pertinenti a qualche mese di rimborso, costoro avrebbero potuto e dovuto tenere a mente come definitiva la promessa che, nel momento dell’erogazione , i rimborsi sarebbero stati anche il doppio del dovuto. E, in luogo di strepitare scompostamente come dei pezzenti, per quattro spiccioli, offuscando la splendida vittoria sportiva appena ottenuta, avrebbero potuto dire. “hic manebimus optime”. Invece, l’allenatore in carica è stato il primo a dare il cattivo esempio, seminando dubbi, alimentando malumori e annunciando già a giugno il suo passaggio ad un’altra squadra (tanti auguri!).

Viene poi da ridere a leggere che “molti giocatori avrebbero aspettato sino all’ultimo, rifiutando altre proposte”, quando invece esiste un’ampia rassegna di foto di costoro con maglie di altre squadre, presso cui si sono accasati ben prima della fine della stagione. Questa, purtroppo, appare la fotografia di una banda di mercenari (da quattro soldi), non quella di un gruppo di uomini lungimiranti e di sportivi appassionati per una bandiera e per un progetto calcistico degno di questo nome. Non credo poi corrisponda al vero che quasi nessuno sia stato contattato dalla dirigenza per un colloquio in vista della prosecuzione del rapporto nella prossima stagione.

Le mie disposizioni ai vari dirigenti erano chiare e limpide, in tal senso, e le ho anche messe per iscritto: contattare tutti, proporre a tutti il rinnovo del contratto a condizioni migliorative e assicurare il rimborso del pregresso con ricchi interessi maggiorativi. Probabilmente, i dirigenti impegnati nella gestione locale non hanno ritenuto sensato proporre il rinnovo a chi già si era già venduta l’anima per trenta denari- pochi, maledetti e subito- presso qualche altra squadra.

Certamente, ci sono invece giocatori e tesserati della passata stagione che hanno dimostrato e stanno dimostrando autentico attaccamento alla Tradizione calcistica aquileiese e al nostro Progetto sportivo a partire da essa: costoro saranno premiati in molti modi per la loro dignità, il loro ethos, la loro affezione genuina alla città e alla bandiera che la rappresenta sui campi di calcio. Quanto alla mia lamentata assenza il giorno della vittoria del campionato o dell’ultima cena, temo ci sia stato un grande equivoco.

Durante tutti questi primi mesi del 2026 e sino ad oggi, sono stato forzatamente assente non soltanto da Aquileia, ma anche da molti altri luoghi italiani, europei o extra-europei in cui era attesa la mia presenza. E ciò è accaduto non soltanto per privatissime ragioni personali e familiari che mi hanno obbligato ad un periodo di forzata sedentarietà, ma anche per la necessità di seguire costantemente, da Roma e su Roma, tutta una serie di pressanti incombenze riguardanti la capitalizzazione di Sedes H e, di conseguenza, le disponibilità liquide per l’Aquileia Sedes Sport.

Tuttavia, molti dirigenti di diversa provenienza- a me legatissimi e da me ispirati in tal senso-hanno visitato Aquileia durante questa stagione, testimoniando la propria attenzione e vicinanza alla squadra, sommata a quella della dirigenza locale. Inoltre, avevo da tempo manifestato l’intenzione di tornare ad Aquileia durante l’estate, per rimanervi a lungo, festeggiare in modo sontuoso le vittorie conseguite e preparare insieme a tutto l’ambiente calcistico aquileiese una nuova stagione ancora più ambiziosa e meglio organizzata, sia per la Prima squadra che per il settore giovanile. Ritenevo più significativo organizzare in modo importante e sostanziale i festeggiamenti ufficiali di persona, che non comparire in una videocall estemporanea, per delle congratulazioni fatte “da remoto”.

Peccato che non mi sia stato lasciato il tempo e il modo di fare tutto ciò, perché già a giugno l’allenatore e alcuni giocatori si erano sistemati presso altre società. Tutto questo, comunque, riguarda il passato. Veniamo invece al presente e al futuro. Mi pare evidente che qualcuno voglia utilizzare strumentalmente il caso banale e comune del ritardo di alcuni rimborsi di una società dilettantistica (una fattispecie che si verifica spessissimo, in un settore dove ogni anno molte entità sportive per lo più falliscono, come sarebbe fallita l’Associazione Aquileia calcio senza l’intervento risolutivo del sottoscritto, durante lo scorso autunno) per colpire politicamente e a livello di immagine sia il Sindaco di Aquileia Emanuele Zorino che il Progetto industriale, sociale e culturale di Sedes H per l’intero Friuli-Venezia-Giulia.

Tutto ciò è ben comprensibile, ma anche molto squallido, pretestuoso, mistificatorio e fuorviante. In riferimento al settore calcistico aquileiese, Emanuele Zorino (Sindaco tra i più brillanti, operosi e lungimiranti d’Italia e non solo del FVG) ha solo meriti importanti, per aver prima aiutato in ogni modo l’Associazione sportiva Aquileia (favorendo e supportando anche l’implementazione del settore giovanile) e poi per aver propiziato l’intervento salvifico della Sedes H. Senza Zorino, probabilmente, Aquileia non avrebbe una squadra da anni. Destano insieme riso e compassione le recenti esternazioni del segretario del PD locale, Alberto Donat, allorché costui prefigura non meglio precisate ricette, per lo sport e il calcio aquileiese, ispirate ad austerità, umiltà, serietà e concretezza. Vogliamo scommettere, caro Donat, che se Sedes H decidesse momentaneamente di sospendere la propria presenza sportiva ad Aquileia e se il Sindaco Zorino valutasse di lasciar fare, in quest’ambito, all’opposizione da lei rappresentata, sul territorio cittadino cesserebbe improvvisamente ogni attività calcistica degna di questo nome?

Quasi quasi, Donat, verrebbe la voglia di accontentarla e di mettere alla prova le sue squinternate e fumose ricette. In effetti, credo sia giunto il tempo, per tutta la comunità sportiva aquileiese e friulana, di prendere una decisione. Se si vuole guardare al bicchiere mezzo pieno degli investimenti generosi di Sedes H nel calcio locale e regionale (passati, presenti e futuri), allora ci aspettiamo che chiunque debba ricevere un rimborso o un pagamento di pochi spiccioli per beni, servizi e forniture resi all’Aquileia Sedes Sport (in realtà si tratta in buona parte di altri debiti ereditati dalle passate gestioni e non bene messi a fuoco al momento del nostro ingresso), abbia ancora un po’ di pazienza, ci lasci tranquilli a costruire le squadre per la prossima stagione e non ci molesti con minacce di decreti ingiuntivi o con atti teppistici deplorevoli e illeciti.

In tal caso, se da parte della comunità civile e sportiva di Aquileia e del FVG riceveremo un’adeguata empatia per il Progetto in corso (che non è solo calcistico, ma anche sociale, culturale e filantropico), l’Aquileia Sedes Sport Srl rimarrà in piedi come società e non soltanto, appena possibile, salderà tutte le spettanze pregresse con dovizia di interessi, ma investirà tanti di quei denari da offrire anche molte nuove opportunità di lavoro nel settore sportivo locale e regionale.

Nel caso in cui invece dovesse prevalere la visione del bicchiere mezzo vuoto, uno squallido tiro al piccione quotidiano e una campagna di strumentalizzazione politica che va ben oltre l’ambito locale, disporremo la messa in liquidazione dell’Aquileia Sedes Sport e Sedes H si avvarrà delle garanzie di legge (ex articolo 2497 del Codice civile) che non la obbligano minimamente a pagare con proprie risorse i debiti contratti dalla società partecipata, vigendo giuridicamente il principio dell’autonomia e indipendenza patrimoniale tra controllante e controllata.

Detto in termini più semplici: se l’Aquileia Sedes Sport verrà lasciata tranquilla e messa in condizione di proseguire la propria traiettoria, senza più aggressioni teppistiche, mediatiche e narrative di vario genere, i vari creditori saranno tutti soddisfatti, legge alla mano.

Se invece le aggressioni e i tentativi di diffamazione/delegittimazione e sabotaggio a 360 gradi proseguiranno, anche in minima parte, verrà disposta la messa in liquidazione dell’Aquileia Sedes Sport Srl e nessun credito sarà più esigibile concretamente, non disponendo la società di assets in proprio.

A quel punto, Sedes H si prenderà il proprio tempo, con tutta comodità e, una volta accumulate le risorse necessarie per un rilancio in grande del Progetto calcistico e sportivo che prende le mosse da Aquileia, acquisirà due o tre entità sportive del territorio (incluse di licenza per giocare in una categoria dilettantistica superiore a quella attuale dell’ASS Srl) e le consorzierà sotto la bandiera unificante dell’antica città del Patriarcato, costituendo una società altra e nuova di zecca.

In effetti, la Tradizione calcistica dell’Aquileia non risiede in una forma associativa o societaria specifica, ma in alcune persone che hanno nel cuore la visione di una grande squadra e di una grande polisportiva per una grande città, grande e importante come lo fu nei secoli passati.

Se saremo costretti ad una scelta radicalmente palingenetica di questo tipo, evidentemente, i creditori che si siano comportati in modo sleale, indegno, teppistico e lesivo della nostra onorabilità e immagine non avranno giuridicamente diritto ad alcuna soddisfazione economica, mentre Sedes H si riterrà semmai obbligata moralmente nei confronti di quei vreditori che si saranno comportati con serietà, onestà, pazienza, rispetto e lealtà: costoro, a conti fatti, riceveranno comunque molto più del dovuto.

Mi preme anche sottolineare che, su richiesta concreta e ben motivata proprio del Sindaco Zorino, quale che sia la via societaria scelta per proseguire il nostro Progetto sportivo per Aquileia, essa implicherà un importante rafforzamento del settore giovanile, una sua specifica autonomia di gestione e una conduzione apicale collegiale in cui saranno coinvolti in modo diretto anzitutto i genitori dei ragazzi tesserati nelle varie squadre.

Noi abbiamo già compiuto sabato scorso, 18 luglio, un passo di buona volontà per la sopravvivenza e il rilancio della specifica entità societaria denominata Aquileia Sedes Sport, pagando l’iscrizione al nuovo girone di Prima categoria. E stiamo lavorando per dotare in tempi rapidissimi la squadra di un nuovo allenatore e di tanti calciatori di talento, vecchi e nuovi.

Se ci verrà consentito dalla buona volontà di genitori e ragazzi, siamo disponibili anche ad iscrivere in extremis più squadre giovanili possibili.

Adesso la palla è a chi deve decidere se voler vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Fateci capire come intendete procedere, rammentando che…faber est suae quisque fortunae….

Colgo infine l’opportunità, in occasione degli 80 anni per la Festa dell’Unità di Aquileia, che si terrà dal 23 luglio al 3 agosto nel parco festeggiamenti di Via Minut e che vedrà venerdì 24 luglio la presenza della Segretaria nazionale del PD Elly Schlein, di auspicare che proprio questa importante circostanza propizi un clima di “Unità” sostanziale e autentica tra tutte le componenti politiche e civili del territorio aquileiese e friulano. Sono infatti certo che proprio l’autorevolezza dell’Onorevole Schlein e di qualche suo intervento esplicito in tal senso potranno contribuire ad evitare che il bene comune di Aquileia e del FVG vengano dimenticati in favore di polemiche pretestuose e faziose per raggranellare qualche consenso illusorio e contingente.

Infatti, quando un Gruppo multinazionale orgogliosamente italiano decide di investire su un territorio e di valorizzarne sul medio e lungo termine il patrimonio culturale, civile e sociale, solo la faziosità ottusa di qualche asino può pensare di mettere in discussione la lungimiranza strutturale e benefica di un simile progetto, foriero di vantaggi collettivi bipartisan, appigliandosi al ritardo nel pagamento di qualche rimborso per degli altri somari, iquali hanno scambiato il calcio dilettantistico per quello professionistico e hanno barattato la condizione nobile di beniamini di una comunità sportiva per quella squallida di mercenari da quattro soldi.

Gioele Magaldi"

Sezione: Primo piano / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 12:10
Autore: Jessy Specogna
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