Alessandro Moras, tecnico del Brian Lignano, ha parlato ai nostri microfoni durante l'ultima puntata di A Tutto Campo Fvg.

"I risultati delle ultime settimane ci hanno permesso di raggiungere il nostro obiettivo, che era quello di salvarsi e di fare meglio dell'anno scorso. E' bello essere quinti, ci stiamo godendo il momento. Ogni tanto è bello anche fermarsi e capire quanto di bello abbiamo fatto finora, anche se mancano ancora tre partite. Vogliamo provare a rimanere lì fino in fondo. Non sarà facile ma ci proveremo. Essere lì è straordinario. Davanti abbiamo il Treviso che ha vinto il campionato, due squadre retrocesse dalla Serie C e il Mestre che è una squadra fortissima. Ci siamo noi insieme ad un gruppone di altre squadre. Stare in quel gruppo lì con Cjarlins Muzane, Este, Bassano e Conegliano è motivo di grande orgoglio ed è qualcosa di straordinario. Il girone di ritorno? Ci sono momenti che vanno meglio ed altri meno, forse abbiamo fatto qualche pareggio in più ma anche con squadre importanti. A Chioggia abbiamo perso 1-0 e ci sta. Abbiamo sette/otto punti in più del Campodarsego, dieci in più rispetto alla Luparense. E' un qualcosa di straordinario. Nelle ultime settimane abbiamo fatto tantissimi gol, capitalizzando con qualità le occasioni avute. Tanti ragazzi si sono fatti trovare pronti. A salvezza raggiunto abbiamo una tranquillità per giocare con maggiore spensieratezza. Il segreto del Brian Lignano? Il tempo che ho avuto per lavorare. C'è una società che detta le linea guida e le ha sempre mantenute. Ognuno ha sempre fatto il suo compito. Tanti ragazzi sono cresciuti in questi anni. Tutti ci abbiamo messo qualcosa, ma il gruppo di ragazzi è stato bravo. Sono felice, quello che stiamo vivendo è una grande soddisfazione. All'inizio del mio percorso ho ricevuto qualche critica. Io ho sempre creduto nel mio modo di lavorare, ho avuto la fortuna di avere giocatori bravi. So che da domenica ci sarà un nuovo banco di prova, bisogna stare sempre con i piedi puntati per terra. Ciriello è stato il nostro capocannoniere l'anno scorso, siamo partiti con 20 gol in meno. Probabilmente è uno dei giocatori più forti che ho allenato in questi anni. Avrebbe potuto fare il professionista, è un giocatore esagerato. Quando è andato via abbiamo fatto altre scelte. Prendere uno così era molto difficile. Abbiamo cercato altre caratteristiche. Mi dispiace per Rocco, che avrebbe potuto darci tanto. Ibe domenica ha fatto il suo record di gol in carriera. E' un ragazzo straordinario per il lavoro che fa. Abbiamo anche Ekuban che forse non ho capito completamente ma che ha fatto sei gol dando una mano alla squadra. Abbiamo una squadra con più corsa ed energia. Abbiamo il secondo miglior attacco del girone. Il mio futuro? Le voci si sentono, anche se non c'è nulla di concreto. Mi piace allenare e mi piacerebbe avere la possibilità di poter fare qualcosa in più. Prima voglio parlare con la mia società, se dovesse capitare un'occasione la coglierei e sarebbe un bel banco di prova per me. Sicuramente non mancherà la mia passione e la voglia di migliorarmi. Dobbiamo parlare bene con la società. Sono uno che dove va, se si trova bene rimane. In cinque anni abbiamo creato rapporti importanti che sono anche umani. Il calcio però si vive nel presente e bisognerà fare una scelta che mantenga questi rapporti. Ci tengo al fatto che i rapporti rimangano. Un tema per la prossima stagione? Si sa che giocheremo a Precenicco perchè a Lignano ci saranno dei lavori. La società farà con quello che ha, ottimizzando al meglio le risorse. Penso che tanti giocatori nostri avranno mercato, da Ibe a tanti ragazzi giovani."

Sezione: Primo piano / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 12:54
Autore: Jessy Specogna
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