Denis Fiorin, direttore generale del Cjarlins Muzane, ha parlato ai nostri microfoni durante l'ultima puntata di A Tutto Campo Fvg.

"Contro il Treviso volevamo tornare alla vittoria. Non c'era necessità di caricare la partita a livello di motivazioni, infatti è stata fatta bene. Abbiamo sbagliato un paio di volte il 2-0, non siamo riusciti a chiuderla. E' difficile fare gol al Treviso, la miglior difesa del campionato. Nel finale un palla rimasta in area ha fatto sfumare la vittoria. Non era questa la partita in cui dovevamo dare la svolta. Sarebbe stato un orgoglio vincerla. Tra andata e ritorno con loro abbiamo fatto grandi partite. Loro hanno fatto un percorso importante in tutta la stagione. Il rammarico è aver fatto gare importanti contro le big. Dobbiamo imparare ad essere più Juventus che Torino, nel senso che non è che devi fare bene solo nelle gare di cartello. Sono le altre gare che ti portano all'obiettivo che hai in testa. Non penso che questa stagione sia stata un passo indietro. Per tutta l'andata abbiamo fatto un campionato di alto livello. Sette punti nel girone di ritorno non sono bei numeri. Uno degli obiettivi messi era quello di creare una mentalità da vertice. Le cose andranno analizzate nel momento opportuno con grande attenzione. Sappiamo il potenziale della squadra ma dobbiamo capire perchè la squadra, pur con le assenze, non è riuscita a dimostrare quello che poteva fare. Grandi nomi o nomi funzionali? Questa è stata una rosa non costruita con le figurine panini. Silenzi non ha neanche trent'anni, è un giocatore che consideriamo in maniera importante. Alcuni tasselli sono stati fondamentali. Abbiamo diversi giovani, 2002, 2003. Gabrieli è il nostro vice capocannoniere. Abbiamo inserito dei profili per dare continuità anche in caso di salto di categoria. Abbiamo un portiere 2007 come Basso, cresciuto qui da noi, tra i migliori della categoria. Ci aspettavamo di più da qualche giocatore, quello sì, ma come in tutte le stagioni. Siamo soddisfatti dell'80% della squadra. Siamo stati criticati per l'acquisto di Aliù. In quel momento dovevamo dare a tutti un segnale di crederci ancora fortemente nel primo posto. Ci sono dei momenti in cui vanno dati dei segnali. L'anno scorso abbiamo messo una base che ha continuato a fare bene. Quest'anno abbiamo inserito altri giocatori di cui siamo contenti. Vogliamo inserire giocatori che non vengono qua per un progetto di salita, ma che vogliano salire con noi. Per noi arrivare ai play-off è importante. Noi non ci siamo mai andati e fanno parte di una crescita importante che dobbiamo avere."

Sezione: Primo piano / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 12:36
Autore: Jessy Specogna
vedi letture