Fabio Pittilino, allenatore del Teor, è stato nostro ospite durante l'ultima puntata di Terzo Tempo. Queste le sue parole:

"Sia quando ho vinto il campionato di Eccellenza che quando ho vinto il campionato di Promozione, ho sempre avuto una squadra forte. Nel ritorno il mio Teor poteva andare in campo da solo. Vincere però non è mai facile. Chi deve vincere per forza o ci è abituato o rischi di rimanerci sotto. La salvezza che ho ottenuto in D con il Torviscosa è stato il traguardo più difficile da raggiungere. Ho avuto sempre la fortuna di stare in gruppi che hanno raggiunto il picco. Ho la fortuna di andare in società buone e solide. Se ti lasciano lavorare e i giocatori ti seguono allora tutto diventa più semplice. Da fastidio sentirsi dire che era scontato vincere, però allo stesso tempo è vero che Bussi e Dionisi li ho io. Non era scontato si calassero così in Promozione scendendo dalla Serie D. Ma va dato merito anche agli altri. Chi conosceva Dalla Bona, Bacinello o El Khayar? La squadra è stata costruita bene. Ho accettato di scendere di categoria solo perchè ho avuto delle garanzie. Abbiamo costruito una squadra importante. Riconfermato? Penso che non ci siano problemi. A Teor si sta bene. Ora se De Magistra alza il telefono e dice Teor tutti rispondono. Il gioco? Quando uno fa risultati non può essere attaccato. Io faccio determinate cose. Giocare benissimo e vincere non è così semplice. Io cerco la strada più veloce. Quest'anno comunque abbiamo fatto 53 gol, io mi sono divertito. L'addio di Corradin? E' stata la fortuna sua e mia. Il tempo alla fine ha dato ragione ad entrambi. Lui essendo qua da tanti anni si sentiva di poter dire qualcosa in più. Le scelte le faccio io. Bisogna stare tranquilli, se i problemi non si riescono a risolvere e meglio separarsi."

Sezione: Primo piano / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 11:30
Autore: Jessy Specogna
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