Grazie alla vittoria per 1-0 ottenuta domenica contro il Donatello, per la prima volta in stagione il Fiume Veneto Bannia è uscito dalla zona retrocessione nel campionato regionale U17. Per fare un punto sulla squadra neroverde abbiamo sentito il mister Vincenzo Summa:

"La nostra è stata una stagione particolare. Domenica siamo usciti per la prima volta dalla zona retrocessione e questo è un motivo di grande soddisfazione per tutto l'ambiente. Detto questo bisogna essere onesti. La prima parte di stagione è stata molto complicata per diversi motivi. Siamo una squadra molto giovane, dato che molti ragazzi sono nati negli ultimi mesi del 2009, e con giocatori provenienti da realtà differenti. C'era bisogno di adattarsi all'ambiente, alla metodologia di lavoro e ad un campionato regionale che è molto competitivo ed impattante. Nei primi mesi abbiamo fatto fatica a trovare continuità dal punto di vista dei risultati, pur non mancando mai nella prestazione. Il lavoro più difficile è stato quello dal punto di vista caratteriale. In questa età essere resilienti non è semplice, i ragazzi vanno educati continuamente. E' un lavoro che va oltre qualsiasi discorso tecnico o tattico. Perdere fiducia è molto facile, soprattutto quando si lavora con ragazzi giovani. Nonostante la mancanza di risultati i ragazzi hanno sempre continuato a lavorare bene durante la settimana, accettando anche momenti e situazioni non facili. Piano piano il lavoro ha iniziato a dare i suoi frutti, già dalla fine di novembre abbiamo iniziato a vedere una crescita. Do un dato che a me non è piaciuto: sulle 15 partite del girone d'andata, 10 le abbiamo finite in inferiorità numerica, alle volte anche in doppia inferiorità numerica. Questo a rimarcare il fatto che il lavoro è stato fatto soprattutto a livello caratteriale e mentale più che sull'aspetto tecnico e tattico. Siamo diventati più solidi e i ragazzi hanno iniziato a credere sempre più in quello che stiamo facendo. La rincorsa che abbiamo fatto è frutto di lavoro, continuità, spirito di sacrificio e perseveranza. Il calcio non è solo il rettangolo verde ma tocca tanti punti. Ovviamente il percorso non è ancora finito. Sappiamo che dobbiamo rimanere concentrati e che l'obiettivo non è ancora stato raggiunto. In generale il campionato è molto impegnativo. E' la mia prima esperienza in questo campionato. Ci sono tante belle squadre, con ragazzi di qualità e guidate da allenatori preparati. C'è un livello che obbliga i ragazzi a crescere velocemente. Ogni domenica non si può mai sottovalutare nessuno. Ci sono diverse belle squadre. Potrei citare il Cjarlins Muzane allenato dal mio amico Mauro Cossettini, una squadra ben organizzata, ma anche il Martignacco, squadra solida e ben messa in campo, così come la Sanvitese e le due triestine, San Luigi e Sant'Andrea. Mi colpisce l'equilibrio, spesso le partite si decidono con gli episodi. Per quanto riguarda la mia squadra, sono molto soddisfatto del nostro percorso. La nostra crescita è stata collettiva. Tanti ragazzi sono cresciuti molto dal punto di vista tecnico e dello stare in campo. Diversi ragazzi sono attenzionati dalla prima squadra e hanno già giocato con l'Under 18. A livello di ambiente, penso che il Fiume Veneto Bannia sia una società che è sempre stata molto attenta alla crescita dei ragazzi. L'ambiente è sano, c'è collaborazione tra tecnici e dirigenti. L'obiettivo principale deve essere quello di crescere i giovani ed accompagnarli nel loro percorso di crescita sportivo e umano."

Sezione: Primo piano / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Jessy Specogna
vedi letture