di Gabriele FOCHIATTI 

(FOTO di Andrea Nicodemo)

Dopo lo speciale di settimana scorsa in cui abbiamo presentato il cuore della nostra puntata, approfittando dell’occasione per schierare la prima top11 composta con i nostri ospiti, nella tredicesima puntata di Merito ai giovani ricominciamo a lasciare spazio ai protagonisti del nostro calcio, concentrandoci sul derby del medio Friuli tra Codroipo e Rive d’Arcano Flaibano, uno dei big match dell’ultima giornata di Eccellenza

Sono stati i padroni di casa ad imporsi, prolungando la propria striscia positiva e infliggendo agli uomini di Rossi il primo stop dopo nove risultati utili consecutivi. La squadra di mister Franti è una delle più in forma e dopo la sconfitta con il Brian Lignano ha messo in fila due vittorie e due pareggi nelle successive quattro, trovando la quadra che ha permesso di rilanciare un gruppo unito e coeso, partito con il freno a mano tirato anche a causa di qualche infortunio di troppo. All’interno dell’undici degli udinesi una delle pedine che più sta convincendo è Francesco Mallardo, l’ospite di oggi, imprescindibile mediano diviso tra la passione per il calcio, quella per il motocross e un progetto lavorativo ambizioso.

A CODROIPO CON BUONI INSEGNANTI

Il classe 2004 indossa prestissimo il primo paio di scarpini con il Latisana, la squadra del suo paese, all’età di poco più di quattro anni, per poi iniziare la trafila nelle giovanili del Cjarlins Muzane. Indosserà la casacca orange fino alla stagione 2021/22, vincendo il campionato Juniores Nazionali con mister Randon, per poi ricevere la chiamata del Codroipo e passare in categoria: “Quando sono arrivato ho trovato subito un gruppo che mi ha aiutato ad inserirmi in questa nuova realtà. Io li definisco i più esperti, penso a capitan Codromaz, Nadalini, Ruffo, Toffolini, Lascala… Sono stati loro a darmi i primi consigli, le prime critiche costruttive che mi hanno aiutato a crescere. Ogni giorno c’è sempre qualcosa da imparare”. La prima lezione importante è stata mentale: “La cattiveria agonistica che c’è nel campionato di Eccellenza va costruita in fretta, di pari passo con l’intensità e lo sforzo fisico, ben diverso da quello a cui si è abituati nelle giovanili”. E proprio capitan Alessio Codromaz è stato tra i primi a mettere l’accento su questo aspetto: “Il capitano mi ha insegnato a non lasciare un attimo di tregua all’avversario, a non mollarlo mai e a mettere la grinta giusta anche in allenamento.” Un insegnamento imparato in fretta visto che ora una delle caratteristiche migliori di Francesco è proprio la capacità di aggredire l’uomo coi tempi giusti, rendendolo una pedina perfetta per il gioco voluto da mister Franti: “il mister quando entro in campo mi ripete sempre di dare il massimo, cosa che non manco mai di fare, e di aggredire forte il mio avversario, per cercare di recuperare subito palla e verticalizzare prima possibile”. Il lancio lungo è un’altra qualità del giovane mediano, il cui obiettivo spesso è mettere in movimento uno dei più letali attaccanti della categoria: Enrico Ruffo. “Ruffo è veramente letale, gli bastano pochi centimetri per partire e una volta lanciato non lo prendi più. È difficile marcarlo, soprattutto nell’uno contro uno. Quando ti punta non sai mai cosa sta per fare. L’unico modo per tenerlo è fermarlo prima che parta, ma non è facile, gli bastano veramente pochi istanti per prendere velocità”. La chiave del momento di forma dei biancorossi però non è il solo numero 10: “Siamo un gruppo in cui si dà il massimo per i compagni, è difficile trovarne di più uniti. Abbiamo lavorato tutti e diciannove sempre molto duramente, facendoci forza l’un l’altro e riuscendo a ripartire. Mi trovo benissimo, andare ad allenamento per me vuol dire scacciare i problemi e concentrarmi solo sul dare il meglio e divertirmi”.

STUDIO E LAVORO

Fuori dal campo Francesco lavora in uno studio tecnico che si occupa di impianti elettrici, connessi all’ambito del fotovoltaico. Un mestiere scelto in continuità con i suoi studi in meccatronica all’ITIS Leonardo Da Vinci di Portogruaro, terminati l’anno scorso. L’idea però è approfondire queste discipline iscrivendosi alla facoltà di Ingegneria Industriale a partire dal prossimo anno accademico: “Mi piace quello che faccio e ho intenzione di continuare a studiare. Sceglierò probabilmente un’università online, così da poter proseguire con il mio lavoro attuale e lasciarmi anche lo spazio per la mia passione per il calcio. Il mio obiettivo è continuare in questo ambito come libero professionista, per ora penso solo a dare il massimo e poi si vedrà”. Francesco è uno di parola e quanto prende un impegno lo porta avanti con serietà, lo conferma una vecchia promessa fatta ai suoi genitori: “Io sono appassionato di motocross, ne ho avute diverse ma ho smesso di correre due anni fa, come promesso ai miei. È stata una presa di maturità importante, quando si va forte si sta un attimo a farsi male. Ora se capita mi piace guardare le moto, ma non ne avrò più una mia, è pericoloso e ci sono cose più importanti. Preferisco combattere in mezzo al campo!”.

MERITO AI GIOVANI FRANCESCO MALLARDO
Sezione: Primo piano / Data: Ven 23 febbraio 2024 alle 16:16
Autore: Massimo Radina
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