Fabio Campaner, allenatore del Nuovo Pordenone, ha parlato ai nostri microfoni durante l'ultima puntata di Terzo Tempo.

"E' stata una stagione bellissima e intensa, peccato per l'epilogo. Il play-off nazionale? Sono state partite toste. La Fezzanese fa quattro allenamenti alla settimana, il pomeriggio. Sono una squadra strutturata in un certo modo. All'andata abbiamo fatto una brutta partita, al ritorno pensavo di poterla ribaltare perchè ero convinto che potevamo fare meglio. Loro hanno dimostrato di essere superiori. I ragazzi devono essere orgogliosi di quanto fatto. Abbiamo giocato in uno stadio da Serie A e ce la siamo goduta, con tanti tifosi che sono venuti a sostenerci. Loro al primo angolo hanno fatto gol e ci hanno tagliato le gambe. Siamo una piazza importante, con grande seguito. I tifosi ci hanno sempre sostenuto anche nei momenti difficili e noi abbiamo sempre cercato di onorarli. Il finale di stagione ci ha tolto un po' di energie. Abbiamo sempre tenuto il piede sull'acceleratore e la rosa alla fine era un po' ristretta. Questa cosa l'abbiamo pagata. I tifosi hanno capito che abbiamo fatto una grande stagione. Rimpianti per lo spareggio con l'LME? Me la sono rivista più volte. C'è il rimpianto di non essere partiti forte. Purtroppo però non possiamo farci niente. La riconferma? Vogliamo fare bene nella prossima stagione e puntare al massimo. Dovremo lavorare bene sul mercato. Non possiamo nasconderci, questa piazza non si nasconde. Io ho imparato tante cose durante questa stagione, l'anno prossimo spero di sbagliare il meno possibile. Quest'anno abbiamo visto davvero un'Eccellenza tosta e combattuta. Soprattutto nel mese di novembre noi non abbiamo fatto bene, ringrazio anche la società per aver continuato a credere in me. Il ricordo più bello sono tutti gli allenamenti fatti con questi ragazzi.In vista della prossima stagione vogliamo allungare la rosa, questa è una cosa che fa la differenza. Io voglio andare in D con questo Pordenone."

Sezione: Primo piano / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 10:47
Autore: Jessy Specogna
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